Figure del mare, Mimmo Jodice a Capri |
Capri è come una placenta. Come tale nutre e contiene le opere di Mimmo Jodice, ne accresce il valore senza togliere un briciolo del significato originario atto alla ricerca delle radici mediterranee, un tuffo in un passato paradossalmente molto presente.
Un tuffo metafisico, perché supera i confini del tempo e dello spazio; un tuffo fisico, perché finito di guardare alcune delle fotografie in questione si sente tutto il sapore dell’acqua di mare sulla propria pelle.
Figure del mare il titolo della mostra a cura di Roberta Valtorta che fino al 4 settembre colorerà con i caratteristici biaco/neri di Mimmo Jodice la Certosa di Capri, regalando un viaggio che supera ampiamente le due dimensioni tipiche dell’arte della fotografia.
In cinque decenni di scatti questo grande maestro della fotografia contemporanea ha toccato diversi temi, passando dai mali sociali del sud dell’italia alla ricerca archeologica; una crescita eterogenea che però ha sempre avuto come denominatore comune un orientamento metafisico della realtà visibile, che in parole povere potremmo tradurre come un “sempre andare oltre”.
Oltre il semplice documentare, oltre il banale esporre, oltre i confini mentali e sociali.
In questa mostra le opere si -per così dire- limiteranno al tema del mare, con due soggetti ben distinti ma indisgiungibili: per primo i ritratti di antichi volti e corpi riemersi dall’elemento dell’acqua e da questo segnati mentre per secondo il mare stesso, nel suo profondo, quieto, ancestrale silenzio.
Una mostra da vedere e da godere in pieno, magari abbinandola a un fine settimana a Capri.
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