La pelle in mostra alla Triennale di Milano

Dal 24 gennaio al 19 febbraio Milano ospita un evento molto speciale, che non mancherà di incuriosire gli appassionati d’arte ma anche il pubblico che abitualmente non frequenta i musei. Si tratta infatti di una mostra intitolata “Pelle di donna”, dove la pelle è proprio il tema centrale attorno al quale ruota tutta l’esposizione. Una serie di opere d’arte scelte tra sculture, dipinti, grafiche e fotografie ci racconteranno la storia e l’estetica dell’organo più esterno del corpo umano, quello che è il nostro ponte sul mondo e che per l’arte e la cosmesi è sempre stato un’icona di seduzione, ma anche simbolo del tempo che passa e della vanità, tema antico quasi quanto la storia dell’arte.

Il percorso della mostra è diviso in maniera molto chiara e agevole per lo spettatore, che viene accompagnato nella scoperta di come è cambiata attraverso i secoli la percezione della bellezza femminile e la cura della pelle. Cominciando con uno sguardo sul ’700, si prosegue approfondendo il concetto del brutto e i costumi dell’igiene nell’Ottocento, gli stili che hanno modificato il volto femminile nel Novecento fino al 2000. Tra gli artisti in mostra Vanessa Beecroft, Marcel Duchamp, Lucio Fontana, Robert Gligorov, Roy Lichtenstein, Piero Manzoni, Alberto Martini, Bruno Munari, Giuseppe Penone, Man Ray, Auguste Rodin, Mimmo Rotella, Andreas Serrano, Toulouse-Lautrec, Andy Warhol, Tom Wesselmannt.

Il progetto della mostra nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Mazzotta e Boots Laboratories, che ha organizzato una serie di attività parallele e iniziative molto stimolanti, alla presenza di esperti del settore. Il calendario degli eventi dello Skin Lab prevede per il 3 e 4 febbraio un appuntamento sull’idratazione della pelle, l’11 febbraio un approfondimento sulla pelle sensibile, il 18 un incontro sui segreti della protezione solare. Per S. Valentino è inoltre previsto il laboratorio speciale dal titolo “Amor di pelle”, che prevede un check up cutaneo gratuito per la coppia. Se tutto questo non vi basta e volete far parte concretamente della mostra, potrete “metterci la faccia”, facendovi scattare un’istantanea del viso che entrerà a far parte di un’installazione a parete, dedicata alla bellezza del volto contemporaneo.



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