Michael Fassbender, talento senza veli |
E’ stato un centurione romano in “300″, la pellicola spettacolare tratta dalla graphic novel di Frank Miller, il padre dell’inconscio collettivo Gustav Jung in “A dangerous Method” di David Cronenberg, l’attivista irlandese suicida Bobby Sands in “Hunger”, di Steve McQueen, uno dei “Bastardi senza Gloria” di Quentin Tarantino e poi ancora soldato, cacciatore di vampiri, investigatore e perfino un giovane Magneto, la nemesi della saga degli X-Men della Marvel. Stiamo parlando di Michael Fassbender, uno dei protagonisti della mostra del cinema di Venezia 2011 con ben tre film in lizza tra cui “Shame”, controverso film dell’artista e regista Steve McQueen, ora finalmente nelle sale.
Fassbender, che si è fatto ammirare nel ruolo di Gustav Jung nel film di Cronenber sul triangolo amoroso-erotico-intellettuale con il padre della psicanalisi Sigmund Freud (Viggo Mortensen) e la paziente Sabina Spielrein (Keira Knightley) e “Haywire”, l’ultimo, adrenalinico di film di Steven Soderbergh, ritorna sugli schermi italiani con l’atteso “Shame”, un film che ha già sollevato molte polemiche. Nella pellicola che gli è valsa la Coppa Volpi come miglior interprete maschile, l’attore tedesco veste i panni di Brandon, un giovane professionista di successo, che conduce una vita agiata. Dietro l’apparente appagamento del benessere e malgrado la relazione con l’assistente Marianne (Nicole Beharie), Brandon cela una solitudine divorante, che lo porta a cercare ossessivamente incontri sessuali, tanto da esserne totalmente dipendente. Fino all’arrivo della sorella Sissy (Carey Mulligan), adolescente inquieta che apre una breccia dolorosa nella sua vita.
Il film, realizzato dall’artista visivo e regista Steve McQueen, è disturbante e spesso crudo, tanto che il film in Italia è vietato ai minori, ma si farà ricordare come una delle pellicole più interessanti dell’anno. Per recitare nei panni di Brandon, Fassbender ha accettato di mostrarsi nudo in moltissime, scabrose scene: niente di sconvolgente per lui, nato professionalmente alla Drama Centre di Londra, e abituato a cambiare ruolo in maniera camaleontica, modificando il proprio aspetto in maniera anche radicale – per impersonare Bobby Sands perse 18 chili – e collezionando premi su premi.
Con i suoi occhi di ghiaccio e il sorriso irresistibile, Fassbender ha ormai una carriera da attore e sex simbol in piena ascesa, basti pensare che il prossimo film in cui lo vedremo protagonista sarà il kolossal “Prometheus”, una sorta di nuovo “Blade Runner”, sempre firmato da Ridley Scott.
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