Twitter, le 50 Star italiane da seguire!

E’ apparsa la scorsa settimana la classifica delle 50 twitstar italiane secondo la rivista “Wired” e come c’era da aspettarsi ha fatto molto discutere, sono fioccati, infatti, tanti commenti critici sulla web page del seguito mensile di cultura 2.0, per non aver incluso questo o quello o per aver incluso questo e quello. Non sapete di cosa stiamo parlando? Bene, Twitter è ormai il social network più ambito per aziende e guru in cerca di adepti, anche se l’effetto più nobile di questo social network, va ricordato, e che anche in Italia sta guadagnando terreno, è la diffusione di notizie da un capo del mondo all’altro in un twitt. Ricordate le prime notizie provenienti dal nord Africa a testimonianza della primavera araba? Solo un nuovo modo di comunicare diranno alcuni e invece no, perché l’uso delle tecnologie, e fra queste social network come Twitter, possono rappresentare la salvezza e la liberazione dalla tirannia di regimi opprimenti attraverso i tweets di giovani rivoluzionari.

Ma torniamo alle sciocchezze di casa nostra, nella classifica stilata da Wired è finito un po di tutto: politici come Pierferdinando Casini, Nichi Vendola e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia – che ha vinto il Macchianera Awards come ‘Personalità della Rete 2011′ – grande escluso Beppe Grillo con quasi 220.000 follower al seguito; personaggi dello spettacolo come Fiorello e Sabina Guzzanti (ripreso da tutti i media il loro battibecco nato proprio su Twitter a proposito dello show Il Più bello spettacolo dopo il week end) Il Trio Medusa, Jovanotti. Ma nella selezione la fanno da padrone giornalisti e esperti di web, comunicazione e consulenti come Beppe Severgnini (@beppesevergnini), Claudio Cerasa (@claudiocerasa, Redattore capo del Foglio), Dino Amenduni ( @doonie, Responsabile della comunicazione digital di Vendola, blogger del Fatto Quotidiano), Domitilla Ferrari (@semerssuaq, giornalista, social media strategist) e il sempre connesso Marco Massarotto (@marco massarotto, Esperto di Internet P.R. e fondatore della web agency Hagakure).

Quindi se ormai siete super pratici del mezzo potreste approfondire le strategie per diventare anche voi una Twitstar o magari se siete alle prime armi con Twitter potreste prendere spunto da questi nomi e cominciare a seguirne qualcuno. Quello che vi consiglia la sottoscritta è di non perdere tempo a seguire nomi lontani e sconosciuti ma di cominciare dalle vostre passioni. Sempre.



Articoli correlati: