Shampoo allo zinco o al solfuro di selenio

Se ti è capitato di guardare il tuo top nero e hai trovato dei “fiocchi di neve” sulle spalle, sai che hai la forfora. La forfora può essere imbarazzante e fastidiosa, soprattutto se ti causa prurito.

Molte persone se ne vergognano e pensano che sia un sintomo di scarsa igiene, ma sai bene che non è così. 

Può avere varie cause e la buona notizia è che con il giusto trattamenti puoi dirle velocemente addio. Tra i più efficaci vi sono lo shampoo allo zinco o al solfuro di selenio.

SOMARIO
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    Che cos'è lo zinco piritione?

    Lo zinco piritione è il principio attivo più utilizzato negli shampoo antiforfora. Agisce uccidendo sia i funghi che i batteri presenti sul cuoio capelluto. Può essere d’aiuto anche nel trattamento localizzato della psoriasi e dell’acne. È economico ed efficace.

    Grazie alle sue proprietà antisettiche e antibatteriche, ristabilisce il benessere della cute.

    Viene impiegato anche al di fuori della cosmesi. Si utilizza ad esempio come trattamento delle spugne da cucina, per evitare che si ricoprano di muffa.

    Shampoo allo zinco piritione

    Il cuoio capelluto che soffre di desquamazione tende ad essere grasso, il che aiuta a diffondere il problema: la forfora si verifica infatti a causa di un fungo presente localmente.

    Lo shampoo allo zinco riduce drasticamente l’untuosità del cuoio capelluto e quindi aiuta a controllare la forfora. Ha un effetto antibatterico, antimicotico e antimicrobico.

    In commercio puoi trovare numerosi shampoo allo zinco che contrastano la desquamazione del cuoio capelluto e l’untuosità dei capelli. Tuttavia, prima di acquistare un cosmetico da soli è bene consultare un dermatologo di fiducia.

    Come utilizzare lo shampoo allo zinco piritione:

    • applica lo shampoo sul cuoio capelluto inumidito
    • massaggiando con le dita, crea un’abbondante schiuma
    • lascia agire per un minuto
    • risciacqua con cura

    Possibili effetti collaterali dello shampoo allo zinco piritione

    L’utilizzo dello shampoo allo zinco piritione può avere alcuni effetti collaterali, come ad esempio:

    • sensazione di bruciore o pizzicore se viene a contatto con la bocca, gli occhi o il naso
    • arrossamenti localizzati
    • formazione di pustole (in casi molto rari)

    L’utilizzo in gravidanza o durante l’allattamento dovrebbe essere effettuato sotto controllo medico.

    Che cos'è il solfuro di selenio

    Il solfuro di selenio è un agente antibatterico, antimicotico, antisettico e antiseborroico. È indicato per il trattamento locale della seborrea non essudativa del cuoio capelluto

    Aiuta a contrastare la formazione della forfora e della tinea versicolor, un’infezione causata da un fungo che provoca lo scolorimento della pelle.

    Shampoo al solfuro di selenio

    Gli shampoo al solfuro di selenio vengono in genere  utilizzati per il trattamento della forfora grave. 

    Sono efficaci anche per contrastare la dermatite seborroica.

    Come utilizzare lo shampoo al solfuro di selenio:

    • bagna i capelli
    • massaggia lo shampoo sul cuoio capelluto bagnato
    • lascia agire il prodotto per qualche minuto
    • risciacqua abbondantemente

    Alcuni prodotti richiedono di effettuare una seconda applicazione, seguendo lo stesso procedimento.

    Possibili effetti collaterali dello shampoo al solfuro di selenio

    Fra gli effetti collaterali più comuni legati all’utilizzo dello shampoo al solfuro di selenio ricordiamo:

    • untuosità dei capelli
    • secchezza della chioma
    • alopecia
    • perdita di colore della chioma
    • decolorazione dei capelli
    • arrossamento del cuoio capelluto
    • bruciore localizzato
    • formicolio
    • eccessiva sudorazione

    Che cos'è la forfora?

    Il corpo umano è in continua trasformazione e la pelle, il suo organo più esteso, non fa eccezione a questa regola. Le cellule del nostro corpo si rinnovano costantemente, con quelle nuove che sostituiscono quelle vecchie. 

    Quando questo ciclo di rinnovamento accelera, spesso compare la forfora.

    Come si manifesta

    La forfora è caratterizzata dalla comparsa di scaglie bianche o grigie nei capelli, che spesso si staccano e cadono sulle spalle. 

    È più comune nei giovani adulti con un cuoio capelluto grasso. Non è grave né contagiosa, ma può provocare prurito, con qualche fastidio non sempre facile da gestire.

    Qual è la causa

    Diversi fattori possono contribuire alla comparsa della forfora, e precisamente:

    • dermatite seborroica: una condizione della pelle che rende l’epidermide arrossata e grassa, ricoperta di macchie bianche o gialle. Può manifestarsi a livello del cuoio capelluto, ma anche in altre zone del corpo, come le sopracciglia e la parte posteriore delle orecchie
    • pelle secca: in caso di pelle è molto secca può comparire anche la forfora, ma le squame sono tipicamente più piccole e meno grasse
    • dermatite da contatto: può verificarsi, ad esempio, a causa della sensibilità nei confronti di alcuni ingredienti presenti negli shampoo e in altri prodotti per capelli
    • fungo malassezia: presente sul cuoio capelluto di molti individui, può causare irritazioni cutanee.

    La forfora può peggiorare durante i mesi più freddi, a causa del riscaldamento che spesso contribuisce a rendere più secca la pelle del cuoio capelluto.

    Conclusioni

    La forfora è un problema molto comune, fastidioso e antiestetico. Questi fiocchi bianchi, a volte giallastri, diffusi alle radici dei capelli sono spesso il risultato della dermatite seborroica, una malattia infiammatoria cronica che colpisce il cuoio capelluto. 

    Anche se non esista una cura, il problema può essere controllato con alcune semplici cure quotidiane, come uno shampoo allo zinco piritione o al solfuro di selenio.

    Fonti:

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